Tonica
Parto da te. Vibrante ed importante, solo per certe occasioni, puoi cambiare di grado in ogni momento, dipende tutto dalla partenza. Ma oggi, ora, in questo preciso istante, parto da te...
Con un paio di salti confermo la tua importanza, definendo anche la tua natura, il tuo modo, per questa volta è decisamente malinconico, quindi minore. Torno a sfiorarti, a farti vibrare, chiudo gli occhi e mi ritrovo a dominarti sul tuo quinto, per poi ingannare, risolvendo sul sesto, lo facciamo francese? Preferisco tedesco, per scendere sul quinto, questa volta quattro/sei, poi sette... gioco, modulo, mi allontano... sempre di più... non ti vedo e non ti sento, fino quasi a farti dimenticare del tutto, ma io non posso e non so dimenticarmi di te, mi riavvicino con maestria e leggerezza e mi appoggio alla tua sensibile con un quattro/due, ripasso da te facendoti ricordare da tutti e scappo subito per andare sulla sottodominante imponendo su di essa un secondo minore.
Ma si, oggi ho deciso di essere bislacco! Cadenza napoletana e terza piccarda, per illuminare, alla fine, il tuo modo triste, rendendoti maggiore!
Sarai tonica di nuovo, sarai mille altre cose, un ritardo, un appoggiatura, sarai di volta, dominante, eccedente.
Ma ora non sei più niente.
Allontano le mani dai tasti.
La romanza senza parole è conclusa.