Siamo un gruppo di amici: ogni tanto ci incontriamo per chiacchierare,leggere, scrivere... Volete condividere le nostre emozioni?
venerdì, 29 maggio 2009,11:39

Vibro

perchè sono suono.

Sordo di 

assordanti rumori

mi aggiro per l'ambiente esterno

o

i

n

t

e

r

n

o

non fa differenza una stanza un corpo una cassa tormento da fuori ed entro istantaneo fulmineo.

 

Vibro

perchè sono suono.

 

DIASSORDANTIRUMORI

...sordo... 

spazio tra lo spazio speziato di odori forti riconosciuti e di odori subdoli che vagano inesauribili in inespert(it)e narici esperte.

sono Suono

che vIbra

Lascia

vivEre

noN agisco

 che mai  aZione

sI

cOnfonda

con

 atto

.Vibro

perchè sono suono

.IMPURO VAGO PLASMANDO plasma

  messaggero genetico

che generico tramanda

me ed eredità (s)gradite 

a posteri passivi 

percorrendomillennifrassordantirumori

che

io

sordo

trapasso

.Vibroperchèsonosuono.

.Vibro

perchè

sono.

.

by maestrobuitre | commenti (5) | commenti (5)(popup)
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lunedì, 23 febbraio 2009,21:05
Anticipo

Non corro mai. Preferisco perdere un autobus, ma non corro.
Il treno, quello no, non lo perdo. Arrivo sempre in buon anticipo. Inutile, per come vanno i treni nel nostro paese. E non mi piacciono però quelli che ti arrivano mezzora prima ad un appuntamento; non in generale, attenzione: solo quando l'appuntamento è a casa mia. Lo trovo maleducato al pari di arrivare con altrettanti minuti di ritardo.
E poi mi dà fastidio la gente maleducata in generale, per me potrebbero implodere all'istante tutti i maleducati. E gli ignoranti. Che poi sono la stessa cosa.
In tutto questo io continuo a non correre mai. Mai.
Mai.

E potrei pure permettermelo, comunque. Ho un fisico atletico, sono forte, mica sono un gracilino con i polmoni fuori gioco: non fumo, bevo con moderazione. Ma non voglio correre, tutto qui. Non serve a niente. Non se lo meritano nemmeno. Si fottessero!
L'altra sera mentre passeggiavo fra i soliti cartoni che bruciano e quell'odore di puttana uguale in tutto il mondo ero sereno. A tal punto che mi pareva di essere una persona normale in un mondo normale in un luogo normale in un momento normale di una vita normale. Cosa  sarà mai questo normale!?

"mi sembrava di essere una persona normale?"

Ma se non lo sono mai stato come posso fare un paragone del genere? E se invece io fossi normale come potrei pensare di non esserlo e di credere di esserlo solo per un attimo?

Ed ancora qui a passeggiare

Datemi un po' di grappa. O un whiskey, si! un po' di sporchissimo spirito d'avena! Così la smettono di distruggere l'equilibrio della mia serenità con tutti questi filosofeggiamenti da puttana.
Scusa, non ce l'ho con te.
Stavo solo riflettendo ed ho alzato un po' troppo il volume dei miei pensieri.
In conclusione: in barba a tutto quello che mi manda in bestia io oggi anticipo. Di un intero giorno.
Ora, però, fatemi finire di passeggiare. Questo profumo di malavita mi piace.
E poi ne ho tutto il tempo.

Credo.


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sabato, 24 gennaio 2009,14:19
Dargomyskhy

Mancano due ore, cinquantatre minuti ed inutili secondi al mio momento. Per ora mi pare di stare bene.  Anzi, ne sono sicuro: io sto bene.

Nel frattempo i minuti sono scesi a cinquantadue.
Non è cambiato nulla. 
Fra poco tutto partirà.
Inizierà.
Ecco, inizierà è il verbo più adatto per ciò che accadrà fra due ore, quarantanove minuti e venti secondi.
Si, questa volta i secondi li ho considerati. Forse perché sono venti. Venti...
Venti...
Che parola interessante, affascinante, fresca, potente: venti.
Tic.
Tic.
Tic.
Tic.
Tic.
Tic.
Tic.
Tic.
Tic.
Tic. 
Tic...il tempo passa, lo sapevate? Passa, scorre, direi. O forse, meglio ancora, procede... Avanza. Ecco: il tempo avanza. Come una ruota su una strada piana, sempre uguale, semplicemente avanza. Questione di punti e di incontri, anche di casualità, fatto resta che il tempo avanzi.
Che bello, ormai ho rosicchiato la ruota per abbastanza tempo da accorciare la distanza da questa precisa parola a L'Inizio di quasi una sola ora.
Iniziare, partire, strade, ruote, passare, scorrere, procedere, avanzare, venti (vento...
Questo già basterebbe, coniugando, collegando, infarcendo di congiunzioni, articoli e aggettivi, basterebbe per scrivere una storia. Magari non avvincente, nemmeno bella o nuova.  Ma una storia.
E la mia storia? Partirà anzi: inizierà, positivamente o meno, in modo interessante o noioso, ma partirà fra...cazzo, è partita da tredici minuti e venti secondi ed io ero qui.
Distratto.
Mi consolo che ci fosse il venti.


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martedì, 30 dicembre 2008,10:41
Senza rubare spazi

Senza rubare spazi a chi oggi dovrà creare
e
 regalare parole a chi passerà di qui,
mi propongo in un veloce post
per scusare la mia inevitabile assenza
nel giorno in cui avrei dovuto
spargere
parole
sulla rete
attraverso
questo
blog
e
per augurarvi un 2009 senza guerre.
 Almeno senza guerre interiori.
Sarebbe già un primo passo...



.


.
by maestrobuitre | commenti (2) | commenti (2)(popup)
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venerdì, 28 novembre 2008,07:18
Storie

Era convinto
che la sua strada fosse un semplice susseguirsi di casuali tappe, raggiungibili a discrezione del suo istinto, dell'intervento annoiato del caso, dei suoi piedi. Piedi. I suoi piedi lisci, curati, smaltati, nervosi, magri, lunghi, meravigliosi, da servire... Ecco, anche i suoi pensieri vagavano casualmente. Una o due parole soggette a solo un paio di punti di vista e tutte le parole usate prima, per raggiungere una soluzione ai suoi contorti pensieri, si scioglievano e sparivano, per sempre, vittime di una patologia unica al mondo. La sua patologia. Analogia. Scatologia. Quante volte, correndo al lavoro, spesso nuovo, prendendo una certa strada anziché una cert'altra, si imbatteva in un sorriso, vedeva un gattino, veniva rapito dai colori di una vetrina, incontrava una puttana. E addio lavoro. Addio esistenza passata. Addio pensieri, buoni e cattivi propositi. Rinasceva, ricominciava, riviveva. Una fortuna. Una sfortuna. Che meravigliose caviglie... I miei occhi incantati non possono fare altro che seguirle. Seguirle ovunque. Per sempre. Ritrovandosi a bere una birra calda, parlando di politica con una sconosciuta con le caviglie grosse come grondaie. Perché? Non se lo sarebbe mai chiesto. E mai se lo chiese. E il suo frigo: vuoto per mesi. Pieno fino alla muffa di cibi sommersi da altri cibi e altri e altri. Rotto. Lo stomaco distrutto da frullate di cibi scaduti e mal combinati fra loro. Pioveva in maniera esagerata, non era normale che piovesse così tanto e con quella violenza! La schiena segnata da frustate, d'altra parte un buon rinoceronte non potrebbe mai e poi mai rinunciare al supporto patetico di una buona stampella d'oro! Corni di rinoceronte. I cerotti erano finiti ma tanto non sarebbero mai serviti per quei segni sulla schiena: chissà come se li era fatti... Anche oggi si va al lavoro; passerà di là, perché il semaforo dura meno ma scatta più spesso ed è un po' in ritardo. Combinazione. La sete. Con tutta quest'acqua che mi rinoceronta intorno la sete. Un bagno ci vorrebbe. Ci vorrebbe un bagno. Il Ragno Verde! Dicono che sia un ritrovo di spacciatori.
Entrò al supermercato.




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venerdì, 31 ottobre 2008,08:50

Essenza del Viaggio

Assoluto Viaggio...
Che il suono della propria voce
sia solo vago ricordo
affinché con mani, occhi ed orecchie
venga compiuto il senso di un Viaggio...

 
Amorgos. Isola Greca, culla dell'uomo...
Tappa di un fisico Viaggio
Utero dal quale il Viaggio attraversa remoti pensieri
Germe e Reincarnazione dell'infinito Viaggio del Tempo...
 
Un solo tema composto
Un solo segno tracciato
Ritmica eterna
Pronti ad essere rivissuti
Ripercorsi
Variati
Forti della loro unica essenza:
 
L'essenza di Viaggio Assoluto...


by maestrobuitre | commenti (3) | commenti (3)(popup)
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martedì, 27 maggio 2008,15:07

.

Correndo

.

Giaccio immobile osservando soffitti abituati a cambiare ormai troppo spesso.

Non mi sento bene.

Non mi sento a casa.

Mai.

Sensazioni umide, gelide come notturni spifferi che danzano inafferrabili nelle notti autunnali fra le piante in riva ai boschi.

Mi alzo.

Non è vero, sono rimasto  sdraiato, inerte, quasi liquefatto. Piangerei ma non credo che sia il caso, in questo momento; sarebbe più un modo per distrarmi, per spiazzare me e l'andamento naturale delle cose. Ora solo pensieri.

Sembro morto, effettivamente, ma in realtà sto correndo.

Osservatemi attentamente...

Io corro.

.

by maestrobuitre | commenti (3) | commenti (3)(popup)
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venerdì, 18 aprile 2008,14:35

.

Aleatoria

.

Manca qualcuno!?

.

...perché? perché? chichi? CHI? Perché?

.

perchè?

.

CHI? o CHE COSA?

.

Da soli siamo incapaci di...

TA-CE-RE!!!

...suoni illusori.

Casuali come gocce in una grotta

grotta

grotta

grotta

grotta

clock!

Parlami ancora.

Lei se ne andò con la sua valigia colma di affetti a me sconosciuti e proibiti.

Caso volle ciò!

sciò!!!

.

...scivolasti dalle mie sensazioni quotiane

lasciandomi

scie

di speranze...

PROFUMO d'illusione

ascoltavo la mia voCE

solo dall'interno pareva sensata

.

Questo cuoio ai polsi mi lacera.

.

.

by maestrobuitre | commenti (10) | commenti (10)(popup)
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venerdì, 28 marzo 2008,10:24

.

Sacrificio

.

Donna divenuta

seguendo

 di natura

(docile obbligo)

il percorso segnato.

Rossa vitalità

riversata a segnare

indelebili ricordi d'inevitabili momenti.

Clessidra

lenta si riempie di queste prime volte. 

Donna.

Amante.

Madre.

.

.

a Voi. Maestro Buitre. 

..

.

by maestrobuitre | commenti (7) | commenti (7)(popup)
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venerdì, 14 dicembre 2007,11:31

Poe  sia...

Cime cupe e ruvide attendono o ne danno l'illusione

tetra e sporca di ansia incontenibile.

Brillanti spie nell'ombra

immaginarie

osservano movimenti e sospiri

pensieri nemici loro alleati ti schiacciano a terra

sconfiggendoti senza fatica.

Ossessioni come acqua fredda in vecchie pentole su un'insistente

piccola fiamma

creano movimenti insospettabili ribollendo

anime ree.

Instabili forme scolpiscono insicurezze

intimi tremori.

 

by maestrobuitre | commenti (5) | commenti (5)(popup)
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