Milano.Mi manca la pioggia calda di fine stagione. Questo è il mio pensiero prima di prendere il tram 3.
Dietro di me sale un ragazzo. E’ alto. Indossa pantaloni verdi acido e calze rosa. Fissa la mia collana di HelloKitty.
Adoro le cose di gomma, dice piano per non farsi sentire dagli altri.
Come? Domando per non fraintendere.
Si le cose di gomma, mentre lo ripete apre lo zaino che porta sulle spalle. Vi estrae una cintura di papere di gomma che si chiude in vita, i setti nani e un cuore rosso. L’interno dello zaino è pieno di altre papere gommose.
E’ opera mia, dice orgoglioso indicandomi la cintura.
È buffa. Teneramente sola.Vorrei morderla.
Il ragazzo si appoggia al palo dei sedili e volteggia come una ballerina di carrilon.
Ogni viaggiatore lo guarda sbigottito. Un po’ anche io. Lo ammetto.
Mi fissa negli occhi.
Il mondo della gomma è la porta d’accesso alla fantasia più morbida, sussurra tre volte.
Lo so, rispondo. Anche le parole possono esserlo.
Se mi regali il Tuo ciondolo esaudirò un Tuo desiderio,posso farlo, aggiunge serio.
Come resistere?



