Giulia guardò furtivamente il nuovo compagno di scuola. Era un ragazzo riservato e taciturno che dimostrava più dei suoi 18 anni. Le altre ragazze della classe già scommettevano su chi fra loro sarebbe riuscita a conquistare quel bel tenebroso e non facevano altro che girargli attorno.
Ma Giulia no, lei se ne stava in disparte ad osservare le compagne coi loro sorrisini maliziosi, troppo timida per prendere parte al gioco anche se, forse, non le sarebbe dispiaciuto avere per sé la sua attenzione.
“Marco, studiamo insieme questo pomeriggio?” propose improvvisamente Vanessa all’oggetto dei suoi pensieri “I miei genitori sono fuori casa e potremmo dedicarci alla ricerca di scienze senza essere disturbati.” Le altre ragazze sogghignarono.
“Sì, alla ricerca di scienze!” esclamò Barbara divertita e velocemente scansò la gomitata che Vanessa le aveva indirizzato. Giulia scosse la testa disgustata. Trovava di pessimo gusto proporsi in quel modo sfacciato a un ragazzo. Diversamente dalle sue compagne lei sognava una storia romantica, lunghe passeggiate al chiar di luna e una dichiarazione d’amore in piena regola.
Purtroppo dubitava di poter avere tutto questo un giorno. Eppure non era brutta, tutt’altro; chiunque la conoscesse la considerava decisamente carina, coi suoi lunghi capelli castani e quegli occhi verdi sognanti. Il suo problema era la timidezza. Non avrebbe mai avuto il coraggio di far capire a un ragazzo che era interessata a lui, né tanto meno di invitarlo ad uscire. Eppure Marco le piaceva da morire. Aveva un non so che di affascinante col suo carattere chiuso e scontroso, un James Dean dell’era moderna! Mentre era persa nelle sue riflessioni, quasi non si avvide che lui si era avvicinato proprio a lei e le stava parlando.
“Come?” balbettò confusa, “Non ho capito…”
Il sorriso sbarazzino di Marco la fece arrossire.
“Ti ho chiesto se ti va di preparare insieme la ricerca.”
“Pensavo la facessi con Vanessa!”
Lui fece spallucce.
“Chi? Quella? Non credo sia seriamente intenzionata a studiare ed io non ci tengo a prendere un brutto voto a causa sua. Quest’anno abbiamo l’esame e dobbiamo impegnarci a fondo.”
I suoi occhi azzurri la scrutarono per un lungo istante poi aggiunse con un leggero imbarazzo:
“E poi tu sei la più brava della classe, no?”
A quelle parole Giulia si sentì avvampare di nuovo. Detestava il rossore che le colorava le guance quando qualcuno la metteva a disagio. Non poteva sapere che quella era una delle cose che più piacevano a Marco di lei.
“Va bene”, rispose infine con un filo di voce “Ci vediamo alle tre in biblioteca, allora!”
“Sarò puntuale!”
La storia di Giulia e Marco cominciò così, in una mattina di fine ottobre, fra i banchi di scuola.
In seguito ci furono interi pomeriggi a studiare insieme, ore passate a parlare di tutto e a confidarsi i propri piccoli segreti. E infine venne il bacio. Quello tanto sognato e desiderato, come nei film, quando ci si giura amore eterno. Per Giulia fu una forte emozione che avrebbe ricordato per sempre. Quel giorno passeggiarono a lungo, tenendosi per mano come una qualsiasi coppia di innamorati, col cuore in tumulto per aver scoperto per la prima volta l’amore.
Continua...




